BELLOSGUARDO

A 40 km dalla costa Cilentana, lungo la S.S. 166 degli Alburni che collega Paestum al Vallo di Diano e, quindi, alla Lucania, si apre, delimitata dai fiumi “Calore” e “Fasanella”, una valle pittoresca e incontaminata: la Valle del Calore Salernitano.

A ridosso di questa valle si erge un’aprica collina, mt. 559 slm, sulla cui sommità si distende morbido e sonnacchioso BELLOSGUARDO.

Fanno da cornice alla collina, che nella valle ha una posizione centrale, altri paesi che, pur avendo origini comuni e ,quindi, quasi gli stessi usi e costumi, mostrano ciascuno aspetti particolari e caratteristici.

Fanno invece da sfondo al paese: il maestoso massiccio degli “Alburni”, di notevole interesse geologico, già citato da Virgilio nelle Georgiche e più tardi dal Boccacciao, il Monte Cervati, intorno al quale è sorto l’omonimo Parco, il Golfo di Salerno, con uno scorcio della Costiera Amalfitana e, nelle giornate serene, la “testa di Capri”.

 

 

           

 

LA STORIA

Secondo lo storico Di Stefano e secondo la tradizione, Bellosguardo deve il suo nome agli ameni panorami che si ammirano da qualsiasi punto del suo territorio, al clime mite, all’aria salubre che vi si respira.  >> segue